
In questi anni da assessore del Municipio Roma V ho lavorato per rilanciare un territorio abbandonato, che da troppi anni non beneficiava di investimenti e dove il patrimonio verde e l’ambiente erano diventati un problema anziché risorse.
Ho fatto istituire l’Area Gestione del verde e dell’ambiente presso la Direzione tecnica municipale e ho lavorato al rinnovo del Contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama Spa – che oggi nel V include 262 strade in più, prima non coperte da servizi – e all’implementazione del servizio porta a porta per le utenze non domestiche, raggiungendo 4.333 attività.
Grazie agli ingenti investimenti della Giunta municipale e del Dipartimento tutela ambientale, ho seguito la riqualificazione e la valorizzazione di oltre 30 parchi e giardini, favorendo la partecipazione della cittadinanza nella definizione dei progetti.
Particolarmente importanti sono gli interventi al parco archeologico di Centocelle, che dopo oltre venti anni vedrà la luce, all’ex Borghetto degli artigiani (bene confiscato alla criminalità organizzata che sarà trasformato, nel quadrante con meno verde pubblico pro capite, in un parco da 1,5 ettari) e al bosco urbano del Pigneto, dove sono stati applicati tutti gli obiettivi della Strategia capitolina di adattamento climatico.
A queste attività si aggiungono le operazioni di risanamento ambientale, dagli autodemolitori di viale Palmiro Togliatti fino all’ex teatro Tendastrisce, le risorse europee e regionali ottenute per finanziare azioni di resilienza urbana – come il progetto Systr – e le innovazioni portate nel territorio: l’installazione della prima macchina mangiavetro della Città, il primo sportello municipale Ta.ri., il primo rifugio fito-bioclimatico e la prima officina municipale di Roma.
Infine, sul fronte delle politiche giovanili, mi sono occupato della sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Fondazione Villa Maraini, agenzia nazionale della Croce rossa italiana, per la riduzione dei rischi e dei danni connessi alle tossicodipendenze.
